Si accumulano le prime acque meteoriche in vasche progett ate sulla base di accurati studi ideologici. Normalmente, salvo indicazioni differenti, si utilizzano vasche di volume pari alla superficie scoperta moltiplicata per un’altezza di lama d’acqua di 5mm, fermo restando la necessità di considerare le modalità di formazione del flusso idrico
Si trattano, in taluni parti colari casi, anche le acque di seconda pioggia
Si sfiorano le portate successive mediante adeguati apparati tecnologici
Si immettono le portate accumulate nelle pubbliche fognature quando esse sono in grado di riceverle (effetto laminazione).
Si operano sulle acque accumulate trattamenti di disoleatura e dissabbiatura, così da poterle poi immettere nell’ambiente
Per talune normative le acque di dilavamento di aree con particolare concentramento di inquinanti devono essere trattate totalmente e per tutta la durata dell’evento meteorico. In questo caso, il trattamento di dissabbiatura e disoleazione avverrà in separatori di oli e idrocarburi dimensionati secondo la Normati va Europea EN 858 in grado di garantire un tempo di permanenza delle acque sufficiente a consentire la decantazione delle sabbie ed un volume della zona di trattamento tale da permettere la ritenzione degli oli e idrocarburi fino ad un tenore residuo inferiore ai 5 mg/lt.