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Il trattamento delle acque di scarico industriali o civili contenenti grassi, oli, idrocarburi, fanghi, sostanze organiche e solidi sospesi, effettuato con i sistemi tradizionali chimico-fisici o biologici ha da sempre presentato notevoli problemi. Primo fra tutti, la difficile separazione di alcune sostanze e la scarsa biodegradabilità di alcuni elementi.
Questi problemi sono stati spesso affrontati con metodi artigianali, che presentavano diversi inconvenienti di gestione e manutenzione, innalzando i costi e producendo risultati per lo più insoddisfacenti.
Idroengineering, sfruttando un’esperienza pluriennale nel settore del trattamento delle acque reflue ed una significativa specializzazione negli impianti industriali, propone una soluzione che può considerarsi definitiva: IDRODAF, il flottatore lamellare ad aria satura. Si tratta di un impianto per la depurazione delle acque reflue con un processo chimico-fisico, che prevede tre fasi: il dosaggio di appositi reattivi e la loro miscelazione con il fluido da trattare, la flocculazione delle sostanze flocculate e la successiva separazione dei fanghi con un processo tipo D.A.F. (dissolved air flotation). Il processo viene realizzato in un particolare e innovativo flottatore ad aria satura, a effetto lamellare, che garantisce una resa elevata grazie ad un saturatore aria di tipo tubolare e ad un separatore lamellare dei fanghi prima dello scarico.
Ultimamente alcuni impianti IDRODAF sono stati realizzati per il trattamento delle acque di una officina ferroviaria, di una industria per la produzione di polietilene e di alcune aziende casearie e alimentari. In molti casi il flottatore Idrodaf consente di raggiungere direttamente limiti di scarico, in altri la sezione di pretrattamento per flottazione ha consentito una prima riduzione del carico inquinante e ha permesso di ridurre le dimensioni delle successive sezioni di trattamento picchi di carico che ne avrebbero potuto compromettere il buon funzionamento.